Cucina Medievale


La passione dei difensori della rocca non e' solo per l'arte del combattimento ma come ogni compagnia di amici che si rispetti non manca la ricerca di una cucina buona e inerente al medioevo:

ecco quindi che sotto gli occhi di tutti rinascono piatti tipici del mangiare contadino.. si proprio cosi.. oggi come 1000 anni fa la cucina di base e' cambiata molto poco.. solo negli ultimi 60 anni con l'arrivo di piu' progredite tecniche di conservazione dei cibi si e' avuto il boom di carni in scatola e quant'altro ma se parliamo coi nostri anziani non troveremo grosse discrepanze..

nella cucina medievale fino al 1450 circa sono tipiche le zuppe servite sempre accompagnate dall'immacabile pane, le carni da cortile sono presenti piu' che altro nella tavola del povero, mentre i piu' ricchi prediligevano le carni rosse e la selvaggina cacciata nei demani ( mangiare le stesse cose di un popolano era piu' che sconveniente!)

Pochi i metodi di conservazione: la cera permetteva di far si che la frutta acerba maturasse lentamente senza marcire ed essere consumata tutto l'inverno; l'essiccazione della carne e del pesce permetteva di avere scorte per tutto l'inverno e anche di commerciare ( i mercati ovviamente vendevano cibi esclusivamente locali non si potevano conservare)...

Per quel che riguarda Bologna gia' nel 1300 si avevano le paste da brodo come i tortellini e le lasagne, nella romagna invece gia' presenti i famosi tortelli di zucca..

In pratica cio' che mangiamo e' lo stesso.. non c'era la patata (mangiata dall'uomo solo dal 1800), il pomodoro, la melanzana ( considerata una pianta del maligno in quanto la qualita' medievale era allucinogena).

In conclusione I Difensori della Rocca, avvalendosi sempre di nuove ricerche, possono riproporre quello che era il mangiare nel medioevo.